questa volta sono pronto e so cosa mi aspetta, ma ogni gara è una storia diversa

sono più agitato del solito, ho bisogno della musica per rimanere calmo, ho il battito alto

la giornata è magnifica, il mare è una tavola, sono in zona cambio preparo le mie cose e ripasso i movimenti che dovrò fare una volta uscito dall’acqua.

ci siamo, sfilano le batterie prima della mia, è il mio secondo triathlon, ho capito che è meglio partire in posizione defilata per evitare di essere travolto, per rimontare qualche posizione c’è sempre tempo.

start, si corre sull’acqua, questa volta senza muta, sono a mio agio, zero agitazione, sento la presa dell’acqua sotto le mani, sono nella mischia, sono tranquillo, nuoto, ho la percezione di andare veloce, bene, guardo le boe, una virata dopo l’altra, uscita dall’acqua, 13 minuti, mio record personale, dicevo che andavo veloce, le gambe non girano, devo arrivare in zona cambio.

casco, occhiali, scarpe, corro con la bici al mio fianco fino alla linea di fine zona cambio, in sella, giù le marce, adesso ci spariamo 20km come se non ci fosse un domani.

scia ammessa, ma mi piace tirare, la bici viaggia veloce, la strada sale sempre, poco, ma sempre, il passo arriva, chiudo la frazione di bici con i miei 37 di media.

bici sulla rastrelliera, cambio di scarpe, ho messo i lacci elastici per evitare di perdere tempo ad allacciare, si corre, primi passi a 4:40, buono, adesso devo solo mantenerlo.

5km di corsa, gambe meno imballate dell’ultima volta, riesco a confermare km dopo km il mio 4:40, provo a spingere, ne ho ancora, arrivo al traguardo, sono a metà classifica, ho ancora energie, la prossima volta spingerò di più, devo ancora capire fino a che punto il fisico può assecondare la mente,

grazie garmin, ormai sono rapito dalla multi disciplina, al prossimo triatlon!

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