Prima gara della stagione, tenmiles del circuito riminimarathon, 16 km.

Fino al giorno prima non avevo ancora deciso se partecipare o meno.

E’ una gara a cui sono legato, è stata la mia prima competitiva da runner nel 2015, tempo realizzato 1h:20min.

Decido quindi di provare a migliorare il mio tempo del 2016 1h:17min, mi iscrivo.

La settimana successiva parteciperò al triathlon sprint di rimini, non devo strafare nella 16km, ho poco tempo per recuperare, mi serve comunque un test per valutare il mio stato di forma e in gara è tutta un’altra cosa

Mai fatte uscite da 16km da gennaio, solo uscite brevi, veloci ma brevi.

Siamo in griglia, prime posizioni, aspetto lo start, concentrato, occhi chiusi, mi godo la calma prima della tempesta, devo ricordarmi di andare piano, sono sempre 16km e se parto al passo dei primi scoppierò alla prima curva.

Start! e via si và, gomito a gomito, è affollato ma a breve si sgranerà, mi metto ad un passo comodo, il cardio segna 150 battiti è ancora presto, prima vibrazione dell’orologio, primo km, 4min e 19sec, sono troppo veloce non è un passo che posso sostenere per tutta la gara.

Devo rallentare, la testa  prova a dialogare con le gambe, ma niente, loro fanno finta di niente, è la prima gara dopo tanti mesi, ci stiamo divertendo, l’ultima cosa che vogliono e farsi superare, seconda vibrazione, secondo km, 4:21min/km, ho rallentato penso, ben 2sec al km!

Il cardio inizia a salire, il ritmo per me non è banale da sostenere, la testa continua a bussare alle gambe, ma questo è il loro momento, sono depilate, rimbalzano sull’asfalto, non sentono la fatica, chi ha problemi è l’apparato respiratorio, inizio ad andare in affanno, terzo km, 4:28min/km, sto rallentando, ma non quanto dovrei.

Il gruppo si è sgranato, qualche km a 4:45, 4:50 e siamo già a metà gara.

Il battito si è stabilizzato, mantengo il passo, non c’è altro posto dove vorrei essere, tanta gente, bella giornata, il fisico risponde, i km passano, si arriva sul lungomare, vedo il cartello 39esimo chilometro, ci siamo immessi nel percorso della maratona, il garmin segna 13km, sono a 3 km dal termine della 10 miglia, mi sento come se ne avessi percorsi 39 !

Provo ad accelerare, ma l’unica cosa che aumenta è il battito cardiaco, il passo non scende quanto vorrei, ho tirato parecchio, non conosco la media, la vedrò a fine gara.

Ultimo km, mi chiedono se l’arco che si vede in fondo è l’arrivo, certo è l’arrivo, ma ci dovrebbe essere un gonfiabile, almeno alla partenza c’era, non vedo il gonfiabile, sono concentrato, viaggio veloce verso il traguardo, esiste solo qui ed ora, 16km sono volati, ultima vibrazione, fermo il tempo 1h:15min, ho migliorato il mio tempo di 2min,  passo 4:38 min/al km.

Chiudo 186esimo su 863 arrivati e 38esimo su 118 di categoria.

Sono molto soddisfatto, al di là dei numeri, che non rimangono in memoria più di un giorno

Le gambe si sono date pace, sono imballate e contratte, la testa lo diceva di andare più piano, ma loro sapevano cosa erano in grado di fare oggi, mai andato così veloce per 16km.

La testa è piena di  sensazioni e ricordi, questi invece rimarranno e serviranno da stimolo per le prossime sfide, ogni gara è un allenamento e ogni allenamento è una gara, dajergas!

 

FullSizeRender-5

Annunci